Folklore Irlandese
L’Irlanda è un luogo affascinante, con una natura fiorente che predomina, lasciando negli occhi dei visitatori il verde smeraldo delle sue terre.
Un tempo abitata dai Celti, quest’isola magica è stata da sempre terreno fertile per il diffondersi di miti e leggende. A partire da quelle legate alla figura di San Patrizio, arrivato qui per diffondere la religione cristiana.
Se i miti celtici raccontano principalmente di guerrieri ed eroi, le fiabe irlandesi sono invece popolate da fate, elfi, folletti e altre creature magiche.
Tra le figure più celebri del folklore le banshee, inquietanti spiriti femminili presagio di morte, e il leprecauno, gnomo dalla barba e capelli rossi, vestito di verde, che secondo la leggenda nasconderebbe il suo tesoro in una pentola d’oro posta alla fine dell’arcobaleno.
Insomma, la tradizione irlandese non manca di racconti mitici tramandati di generazione in generazione.
L’origine di Halloween
Non tutti però sanno che anche la festa di Halloween ha origini celtiche e le sue radici sono fortemente intrecciate all’isola d’Irlanda.
In origine era infatti una festività nata per celebrare la fine dell’estate. Samain, da cui deriverebbe Halloween, era una delle quattro feste celtiche diffuse in Gran Bretagna e Irlanda. Segnava il capodanno celtico e l’inizio della stagione oscura.
Durante la notte di Samain si pensava che il mondo dei morti si ricongiungesse con quello dei vivi e le barriere tra mondo naturale e soprannaturale si annullassero.
Da quest’antica festa deriva la nostra vigilia di Ognissanti, in inglese Halloween da All Hallows’ Eve, dove i bambini, mascherati da streghe e fantasmi ricordano gli spiriti vaganti della notte di Samain.

La leggenda di Jack O’ Lantern
Col passare del tempo questa festività si diffuse nei diversi paesi anglosassoni, soprattutto negli Stati Uniti.
E proprio alla sera di Halloween, la notte delle streghe, è legata la leggenda di Jack O’ Lantern.
Stingy Jack era un pigro e avaro fabbro irlandese che la notte del 31 ottobre incontrò niente meno che il Diavolo.
Jack gli chiese di trasformarsi in una moneta, promettendogli la sua anima in cambio di un’ultima bevuta.
Poi ripose la moneta in tasca, accanto ad una croce d’argento, impedendo al Diavolo di riprendere le proprie sembianze.
Quest’ultimo, in cambio della libertà, gli promise che non lo avrebbe più importunato per i successivi dieci anni.
Dieci anni dopo, la notte del 31 ottobre, il Diavolo si ripresentò al fabbro in una strada deserta.
Stavolta Jack gli chiese di raccogliere una mela prima di seguirlo. Una volta che il Diavolo salì
sull’albero, il fabbro incise una croce sul tronco, per impedirgli di scendere dai rami.
A quel punto propose al Diavolo un patto che quest’ultimo accettò, non avendo altra scelta: avrebbe dovuto rinunciare per sempre alla sua anima.
Quando Jack morì venne rifiutato dal Paradiso a causa dei numerosi peccati commessi in vita, ma non poté nemmeno accedere all’Inferno, a causa del patto di tanti anni prima.
Tuttavia il Diavolo gli donò un tizzone per illuminare la strada in quel limbo oscuro. Jack ripose la luce in una rapa svuotata, ricavandone una lanterna.
Da allora, nella notte di Halloween, è possibile scorgere la fiammella di Jack, che vaga alla ricerca della sua strada.

Conclusione
Vi starete forse chiedendo come si è passati dalla rapa alla zucca, oggi simbolo per eccellenza di questa festa. Presto detto.
Nell’Ottocento molti irlandesi emigrarono negli Stati Uniti a causa della carestia, portando con sé non solo i loro pochi averi, ma anche quest’antica leggenda. In America, però, le rape erano poco diffuse e vennero così sostituite con le zucche.
Un viaggio in Irlanda è un modo per immergersi in un mondo incantato, fatto di leggende e storie misteriose. Una terra di cui vi innamorerete al primo sguardo e al primo sussurro magico. Se la leggenda di Jack O’ Lantern vi è piaciuta, date un’occhiata a questo articolo per scoprire altre leggende irlandesi, legate specialmente alla città di Dublino.